Web Design

Quando si parla di web design molto spesso si tende a fare confusione con altre professionalità che operano in ambito web. In particolare non si comprende bene chi sia e cosa faccia il web designer e quale sia, ad esempio, la differenza tra quest’ultimo e uno sviluppatore (altrimenti conosciuto come developer).

Ciò succede per due motivi: da un lato non c’è un’adeguata consapevolezza tra i non addetti ai lavori, dall’altro oggigiorno i professionisti del web si trovano assai spesso ad avere competenze trasversali, alcune figure svolgono mansioni che non sarebbero di loro stretta pertinenza e questo confonde facilmente un occhio poco attento.
Chi è il web designer?
Il web designer è in effetti un soggetto ibrido che non cura esclusivamente un singolo aspetto relativo alla realizzazione del sito web, ma si occupa di tutto ciò che riguarda la progettazione frontend. Come sempre è utile partire da una definizione generica per poi addentrarci in quelli che sono i significati del web design per noi, in Boongaweb.

Wikipedia ci spiega che il web designer “...è la fusione dello UX designer e dello UI designer, è dunque la figura al centro della catena di produzione di una web agency, colui il quale (sotto la guida dell’Art Director) concepisce il design del progetto, inteso non solo nella sua mera estetica ma in maniera funzionale ed emozionale”.

UX significa User Experience, e comprende tutto ciò che l’utente può o  deve fare una volta arrivato sul sito. L’interfaccia deve essere dunque pensata in maniera tale da massimizzare l’esperienza utente.

UI, invece, vuol dire User Interface. Per quanto simili le due cose non vanno confuse. La UI infatti attiene alla realizzazione concreta, da un punto di vista tecnologico, dell’architettura necessaria a far comunicare l’utente con il sito e rendere piacevole la sua esperienza di navigazione.

Un web designer, quindi, attraverso l’utilizzo di linguaggi e codici (sono ad esempio indispensabili l’HTML e il CSS) mette in pratica tutte le operazioni necessarie per gestire al meglio sia la UI che la UX.
Cosa fa un bravo web designer nel 2018
Sicuramente la descrizione precedente potrebbe essere sufficiente a capire che il web design non è una cosa semplice e scontata, non basta dire di aver fatto un sito “bello” perché lo stesso sia anche efficiente ed efficace.

Inoltre, come sempre accade quando si parla di progettazione web, bisogna tener conto del fatto che il web design non è un elemento a se stante, ma incide in maniera più o meno diretta anche sul posizionamento organico (SEO), sul funnel di acquisizione lead e sulla conversione dei contatti in clienti.

Quindi è ancora più importante che chi si occupa di design lo faccia in maniera altamente professionale e comunichi costantemente con gli altri esperti coinvolti in fase di realizzazione di un sito, affinché il progetto nel suo complesso non abbia problemi e non corra il rischio di fallire. Per questo per noi è essenziale il lavoro di squadra, con persone di fiducia e realmente competenti.

Detto ciò passiamo all’individuazione di alcuni elementi imprescindibili per un lavoro di qualità in ambito web design:

navigazione semplice e rapida, non è possibile pensare che l’utente debba aspettare tempi di caricamento biblici o avere difficoltà di usabilità del portale;
percorsi e struttura del sito estremamente intuitivi, in ogni momento deve essere evidente il punto in cui ci si trova e le possibilità di spostamento nella direzione desiderata;
attenzione alla versione mobile, questo punto dovrebbe essere un mantra per ogni addetto ai lavori, la versione mobile o le app dedicate a smartphone e tablet sono quasi più importanti del sito stesso;
indirizzamento dell’utente verso il raggiungimento dell’obiettivo, quella che in gergo tecnico viene definita conversione. In altre parole chi arriva sul sito deve essere condotto in maniera quasi naturale verso il compimento dell’operazione per cui il sito stesso è stato creato (vendita, acquisizione lead ecc.)
attenzione all’interfaccia. Dell’interfaccia fanno parte non solo gli elementi di puro valore estetico, ma anche altri dettagli tanto importanti quanto trascurati. Pensiamo ad esempio alle scelte sulla tipografia (grandezza, stile e formattazione dei testi) o sui colori. Molti studi dimostrano che alcuni colori sono inconsciamente associati ad alcune operazioni e il loro utilizzo diventa dunque altamente consigliato in certi casi; ad esempio si dice che un pulsante per fornire un consenso è meglio che sia verde, quello per negarlo dovrebbe essere rosso. Questo esempio piuttosto banale diventa però meno scontato se pensiamo che i daltonici hanno difficoltà a distinguere il verde ed il rosso ma non hanno gli stessi problemi con il blu, quindi talvolta si predilige l’uso alternativo di questo colore.
Sempre nell’interfaccia può essere annoverata l’attenzione agli standard più diffusi. Ad esempio un collegamento ipertestuale (link) deve essere sempre diverso dal testo e ben visibile, i comandi per la riproduzione di un file multimediale non possono differire da quelli “classici” (play, pause e stop), che si trovano su ogni dispositivo del mondo.

In definitiva, quindi, possiamo dire che il web design è molto più articolato e complesso di quanto generalmente si creda. A maggior ragione se pensiamo che le attività di design in senso ampio sono ancora più diffuse e complete di quelle che fanno riferimento ai soli siti web.

In Boongaweb, ad esempio, siamo specializzati anche nella realizzazione di:

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